VIAGGIO AD ARKHAM
Come vi dicevo qualche giorno fa, le mie vacanze sono state funestate da due vere e proprie debacle ad Arkham Horror, il perverso gioco di ruolo che Cristian ha da qualche mese acquistato e che è diventato ormai una sorta di droga collettiva. O, come nel caso di Sandro, un’autentica ossessione: quella di riuscire ad arrivare, una vola o l’altra, alla fine del gioco…
Nonostante i numerosi tentativi di boicottaggio messi in atto dalla mia sorellina (che detesta questo gioco, perché TROPPO collaborativo, per i suoi gusti…), queste vacanze sono dunque state all’insegna di Arkham… con mia grande gioia ovviamente, che di questo e di altri giochini di ruolo sono diventata una maniaca. È sufficiente infatti che qualcuno lanci la proposta e… zac! Eccomi lì, a mescolare abilità e incantesimi, costruire mappe e dispensare cuori e cervelli! Una vera e propria mania…
Una mania supportata, fino a pochi giorni fa, da buone strategie e qualche successo: perché, lo scrivo e lo sottoscrivo, IO ero della partita in quell’unica, probabilmente irripetibile serata in cui siamo riusciti a chiudere tutti i portali!
Ed invece.. sarà stata colpa del torrone, della fonduta di Francy, dei biscottini allo zenzero o di chissà cos’altro, ma proprio a me è toccata l’onta di perdermi nel tempo e nello spazio. Non una, ma ben due (o forse tre, non mi ricordo) volte di seguito!!! ORRORE!!!
Non contenta, la volta successiva non solo mi sono nuovamente smarrita, ma ho anche perso armi, incantesimi, talenti e tutto quello che il mio povero personaggio (l’inutile “tuttofare”) si era faticosamente guadagnato grazie ai tiri fortunati di Nico.
Non ci sono parole… va da sé che sono in cerca di rivincite e che, al massimo entro il prossimo week-end, confido di rifarmi! Magari, iniziando con il pescare un personaggio migliore di quelli che mi sono capitati le ultime volte… non me ne vogliano il commerciante e il tuttofare, naturalmente, ma la mitica Mandy non si batte!!!